Concorso "Racconta il tuo mistero 2009"

Anche per l'anno 2009 è stato bandito il concorso Racconta il tuo mistero. I risultati sono pubblicati qui.

mercoledì 23 dicembre 2009

Sciamani di Allah


TEATRI IN LIMINE 5
24/01/2010

ITALO BERTOLASI
17:00 - AMENO - SALE MUSEALI

TRANCE DANCE E SCIAMANI DI ALLAH

Presentazione del filmato “Sciamani di Allah”: danze e meditazioni delle confraternite Sufi del Waziristan e Beluchistan. E del CD musicale: Spiral Dance : musica ed estasi con Riccardo Sinigaglia


“I Sufi che ho incontrato in Sind e Beluchistan si lasciano crescere come piante selvagge. Il silenzio che li circonda richiama l`ignoto. Il deserto è luogo di potere archetipo, di apprendimento e sfide. È scuola, tempio, patria. I sufi sono grandi viaggiatori. Quel loro camminare spinto dal vento è una meditazione che ci porta in un mondo ideale. È un modo di vivere anarchico e generoso che li perfeziona e li sospinge nelle braccia di Allah, Energia del Mondo. I kalender hanno inventato una preghiera bioenergetica, il dhamal, danza vorticosa.” Italo Bertolasi


ITALO BERTOLASI
Ha studiato per vent’anni le culture sciamaniche himalayane, cinesi e giapponesi fotografando e scrivendo per i più importanti magazine europei. E’ promotore di “Nuove Terre”, un’associazione di artisti, bodyworker e viaggiatori che ha unito la passione del Viaggio allo studio di culture lontane e a progetti salutisti per stimolare i potenziali di crescita della “natura” umana.
Oggi è promotore dell’associazione WATSU ITALIA www.watsu.it e del “Watsu Orizzontale”, facile e piacevole, dove si esplorano le “frontiere” dell’abbandono e della fluidità in acqua. E’ presidente di “Clown One Italia Onlus” fondata da Ginevra Sanguigno e dal famoso medico clown Patch Adams www.clowns.it




PER INFORMAZIONI:
Sede Legale: Via Carmine 5, Vacciago - 28010 AMENO (NO)
Sede Operativa: SPAZIOTEATRO SELVE - Via Zanotti, 26 - 28010 PELLA (NO)
P. Iva 01695070035

email: info(at)teatrodelleselve.it
Tel + Fax: +39 0322 96 97 06
Cell. +39 339 66 16 179

martedì 22 dicembre 2009

Chi vi portava i doni?

Nella colonna laterale trovate un nuovo sondaggio in cui potete dire la vostra.

Chi vi portava i doni?

Babbo Natale, Gesù Bambino e/o la Befana?


O avete presto perso ogni illusione...
Oppure eravate (siete) bambini cattivi...

sabato 19 dicembre 2009

Jus primae noctis


Non sapete cos'era l'odiosa usanza dello Jus Primae Noctis?
Volete sapere cosa c'entra il colore viola con il Carnevale?
O cosa lega il Piemonte alla terra degli agrumi?

Allora andate immediatamente a fare un giro nella Bottega del Mistero, sul blog di Siamo in Onda.

venerdì 18 dicembre 2009

Il colore viola


A Siamo in Onda domani sera, sfidando la malasorte, si parlerà del colore viola. Potete rispondere anche al quesito della serata:
Qual è la cosa più viola che abbiate mai visto?

I commenti migliori saranno letti in diretta.

mercoledì 16 dicembre 2009

Sulle acque del lago dei misteri

Anche in questo Duemilanove, come già lo scorso anno, ciò che doveva accadere si è verificato. Provenienti da terre lontane e seguendo un che solo le loro orecchie potevano udire, quattro personaggi si sono presentati sulle mie enigmatiche sponde.
Uno scrittore pallido ed una rossa poetrice hanno incontrato due menestrelle della lontana Jorvik. Una, la bionda aspirante incantatrice di draghi, era una mia vecchia conoscenza che mi ha salutato con un gentile gesto della mano. L’altra portava con sé una voluminosa cartella piena di quaderni e compiti da correggere minuziosamente, ma una volta giunta nella barca non ha potuto fare a meno di deporre per un po’ la matita rossoblu per ammirare il paesaggio.
Lo scrittore scrutava le mie azzurre acque pensando a quanti delitti potevano essersi svolti sopra e sotto la superficie, in un luogo così sereno. La poetrice guardava rapita le nuvole correre in cielo assumendo talora sagome feline che le ricordavano la sua protetta.
I quattro si sono seduti dentro una delle barche tirate in secco sulla riva. Non su una qualsiasi, ma su una in particolare. Una barca speciale, aggiungo, l’unica capace, me favorevole, di trasportare chiunque sulla Seconda Isola su cui da tempo si è insediato il misterioso Alfa.
Ho notato, sia detto per inciso, che l’esistenza della Seconda Isola sta suscitando numerose domande tra i lettori di questo blog. Molti chiedono insistentemente come sia fatta questa barca, magicamente portata dalle onde senza che i remi si muovano.
Non ho problemi a rispondervi, naturalmente. Non è difficile riconoscere l’imbarcazione in quanto, non appena la vedrete, comprenderete immediatamente che si tratta di quella che cercate. Non chiedevi perché e limitatevi a seguire il vostro istinto.
Vi raccomando, piuttosto, di non tentare di raggiungere la Seconda Isola coi vostri mezzi, magari facendo ricorso a strani rituali. Esiste infatti una terza isola sul lago: un’isola a cui i vostri inutili sforzi potrebbero, malauguratamente condurvi; un’isola oscura dove i morti si agitano inquieti, impazienti di poter stendere le loro mani ardenti su di voi per invitarvi a cena.
Ad ogni modo, i quattro invitati sono giunti serenamente alla Seconda Isola, sul cui molo erano attesi da Alfa, avvolto in un lungo mantello, per essere introdotti nella grotta dove avrebbero espresso il proprio giudizio sui racconti iscritti alla finale del concorso Racconta il tuo mistero 2009.

Lago dei Misteri

martedì 15 dicembre 2009

Risveglio da incubo per Alfa



Questa notte i sogni del nostro amico Alfa erano turbati. Si agitava come un pazzo per sistemare una serie di cose in un edificio fatisciente, arrabattandosi come poteva per soddisfare le crescenti richieste che gli provenivano da una folla di improbabili personaggi. Mentre l’angoscia saliva, una sottile inquietudine s’insinuava nel suo sonno. Gli sembrava di essere spiato da una presenza furtiva…
Aprì gli occhi improvvisamente e davanti a sé vide il volto di una bianca figura che si stava chinando su di lui.
Un inquieto Fantasma emerso dai suoi tormenti ultramondani per ricordare un antico torto subito? Un Vampiro desideroso di azzannargli la gola per placare la sua sete di sangue? Un Incubo venuto a sedersi sul suo petto per tormentare il suo giusto riposo? Uno Gnomo in procinto di accostare le proprie labbra a quelle di Alfa per rubargli il respiro? Un Ladro deciso a far confessare ad Alfa dove nasconde i soldi (non sapendo che Alfa non tiene soldi in casa perché vive a scrocco da una vita)? Questo certamente vi starete chiedendo.
E questo, effettivamente, avrebbe potuto chiedersi Alfa se solo fosse stato sufficientemente lucido e la sua mente non fosse stata ancora piena delle immagini dell’angoscioso incubo che stava oniricamente vivendo.
D’altro canto, svegliandovi improvvisamente nel cuore della notte, avreste voi la prontezza di spirito di chiedere ad una creatura pallida china su di voi nell’oscurità se Essa sia un Fantasma, un Vampiro, un Incubo, uno Gnomo o un Ladro? Permettetemi di dubitarne: in ogni caso sarebbe cosa alquanto bizzarra da parte vostra.
Alfa però non ebbe il tempo di porsi queste domande. E tanto meno di chiedere alla creatura se fosse un Fantasma, un Vampiro, un Incubo, uno Gnomo o un Ladro. Cosa che, come ho già detto, sarebbe stata alquanto bizzarra.
Contemporaneamente, mentre dalla sua bocca spalancata usciva un urlo di terrore la mano sinistra scattava da sola, mossa da un’autonoma volontà di difesa, colpendo in pieno il viso della creatura pallida china su di lui nell’oscurità.
L’urlo della creatura, colpita in pieno dal manrovescio di Alfa, gettò quest’ultimo nella costernazione, facendogli comprendere istantaneamente il suo tragico e involontario errore.
Soltanto allora Alfa si rese conto, infatti, di chi fosse le creatura. Non già di un Fantasma, di un Vampiro, di un Incubo, di uno Gnomo o di un Ladro si trattava, bensì di un Folletto. Anzi, di una Folletta, per la precisione.
Mentre questa consapevolezza dilagava nella mente assonnata di Alfa, Malikà si ritraeva tremante da lui, tenendosi la guancia offesa. Ci volle un po’ perché i due si calmassero, stringendosi finalmente in un abbraccio liberatorio.
Alfa si scusò, spiegando che la mano si era mossa da sola, mentre era ancora semiaddormentato, mossa da un automatismo rimastogli, presumibilmente, dai tempi in cui militava in una agguerrita gang giovanile.
Malikà raccontò che si era avvicinata in punta di piedi “per guardare quanto fosse caruccio il suo angioletto mentre dormiva”. Proprio così disse e quelli che conoscono Alfa la smettano cortesemente di sghignazzare perché, a differenza di Malikà, non l’hanno mai visto mentre dorme.
Alfa faticò non poco a calmare la sconvolta Malikà e gli ci volle parecchio tempo per placarla e farla addormentare.
Nonostante questo, la mattina successiva Malikà si aggirava borbottando tra sé, nel suo linguaggio da folletta, “l’è catif come 'l pecà!”*, evidentemente indirizzato ad un mortificatissimo Alfa.

Prima di lasciare il giudizio sulla vicenda ai lettori, occorre dire che tra i poteri di Malikà c’è anche quello di apparire quando meno te lo aspetti nel posto meno opportuno. Di questo però parleremo un’altra volta.

Ora, invece, dite la vostra:
Secondo voi Alfa è un angioletto caruccio mentre dorme? O è “catif come 'l pecà”* quando è sveglio?

Lago dei Misteri


*La frase significa “cattivo come il peccato”. Talora Malikà utilizza il temine “catif” in un’altra frase: "piscinin, brut e catif" (“piccoletto, brutto e cattivo”) che designa uno dei due personaggi di una famosa coppia. L’altro è il “gran gros e ciula” (“Grande, grosso e stupido”).


PS
Esaudiamo la richiesta di vedere una foto di Alfa mentre dorme...


lunedì 14 dicembre 2009

Il Corto in cascina

Segnalo un'iniziativa a cui prende parte l'amica e poetrice Rossana Girotto.

Presentazione della raccolta “Il Corto Letterario 2009” -


Venerdì 18 dicembre 2009 – ore 21 - Cascina Campaccio – Taino

Sarà presentata venerdì 18 dicembre alla Cascina Campaccio di via Sist 67 a Taino, il libro “Il Corto Letterario 2009”. Il volume raduna una serie di racconti brevi, ormai tradizionale “specialità” letteraria dell’associazione culturale “Il Cavedio” di Varese, ed è edito nella nuova collana “Florentibus”, che sarà presentata ufficialmente al pubblico per la prima volta. “Il Corto Letterario 2009” sarà però affiancato nella sua prima uscita da una seconda raccolta, dal titolo “Fiato Corto”, altra pubblicazione targata “Florentibus” e basata sulla scrittura breve.
L’inizio della serata, che prevede letture con sottofondo musicale e brevi interventi di presentazione delle opere e del progetto “Florentibus”, è alle 21. La manifestazione è organizzata dall’associazione “Il Cavedio” e da “Cascina Campaccio”.

I VOLUMI
“Il Corto Letterario 2009” è la raccolta di racconti brevi dedicata al Concorso Internazionale “Il Corto Letterario e l’Illustrazione”, che si è chiuso con le premiazioni dello scorso 8 novembre. Raccoglie i migliori lavori degli autori partecipanti al premio, provenienti da tutta l’Italia e non solo.
“Fiato Corto” è invece un volume legato alla scuola di scrittura del Cavedio, con racconti tematici contenuti in un massimo di 2600 battute spazi compresi, ovvero la formula originale del corto. I 14 autori presenti sono tutti varesini.

IL LUOGO
Teatro della duplice presentazione sarà il suggestivo spazio della cascina Campaccio, il “country club” di Taino impegnato in attività socio culturali e di valorizzazione del territorio: i lettori saranno posizionati nell’area del caminetto, e il pubblico potrà gustare la serata dalla balconata sovrastante, in una situazione assolutamente diversa dalla canonica presentazione in saloni o affini.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi direttamente al Cavedio allo 0332-287281 o visitare il sito www.ilcavedio.it.
Su www.cascinacampaccio.it invece, è disponibile una dettagliata cartina per raggiungere il luogo della manifestazione.

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Una lunga gelida estate

"Una lunga gelida estate" è il titolo di un racconto lungo a puntate, tratto dal "Diario di Camilla".
La vicenda parte da un evento drammatico accaduto in una lontana isola dei mari asiatici...